MUSICA E SPETTACOLO

Quando la musica diventa 3D arrivano i TUBAX

Sabato 1 febbraio, scendo le scale che portano alla sala concerti del Circolo Quadro di Cittadella (PD) e mi vengono consegnati degli occhiali 3D. Scusate ma… non è che è il giorno del cineforum e non me ne sono accorta? Ok. Attendo. Anche un film va sempre bene per trascorrere una serata. Aspetta, però sul palco ci sono degli strumenti. Forse non ho sbagliato data. Non faccio a tempo a finire il pensiero che… Giacomo, Davide e Alberto arrivano on stage e iniziano a suonare. E gli occhiali 3D? Alle prime note si apre uno schermo dietro la band dove, per mio piacere, scorrono immagini di pianeti, stelle, navicelle e astronauti che grazie agli occhiali speciali prendono una forma tridimensionale. Ma per ogni film che si rispetti ci vuole la giusta colonna sonora e la musica dei TUBAX calza a pennello. Sonorità originali con alterazione della voce che diventa robotica, un po’ cyber. Vengo così proiettata in una realtà parallela che ricorda le ambientazioni e i robot dei cartoon giapponesi andando oltre. Vivo dentro un film e resto lì incollata allo schermo e con le orecchie tese.

I TUBAX diventano così l’originalità e il non visto della scena underground. Sperimentano e studiano tutto nei minimi dettagli. Come lo testimonia anche l’abbigliamento che si arricchisce di accessori quali occhiali e visiere ed è caratterizzato da tute in tessuto tecnico grigio chiaro sul quale si riflettono le luci. La musica diventa così “tridimensionale” a tutti gli effetti: suono, video e cura dei particolari.  E il nome? Beh, una questione di sonorità. Eh sì perché se il tubax è uno strumento musicale, suona bene anche come parola.

La prossima data? Il 7 febbraio al  Kalinka di Arci (MO). L’ultima uscita? L’album Superspazio 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *