MUSICA E SPETTACOLO

Alcesti: sonorità in continua evoluzione

Quando si assiste al live di un gruppo, accade spesso che le canzoni prendano una sonorità diversa. Vuoi per l’acustica del luogo o vuoi per l’atmosfera, l’ascolto dal vivo non è mai come la registrazione. Gli Alcesti stanno lavorando per scardinare questo concetto. La performance sul palco diventa così molto simile a quella “at home”.

Ma l’uniformare i suoni si riferisce solo all’esecuzione dei brani. La musica del gruppo trevigiano, invece, è in continua evoluzione. Studio, cambiamento e nuove sperimentazioni sonore sono le caratteristiche di questo progetto musicale che vuole proporre sempre cose diverse. Ogni nuovo singolo ha così qualcosa di nuovo. Il punto forte sta anche nel lavoro di gruppo. Stefano, Mattia e Marco mettono in ogni canzone qualcosa di proprio. E la diversità si sente ma non stona, diventando perfetta armonia. La continua ricerca a volte si traduce con il bisogno di stare un po’ lontano dal palco per proporre al prossimo evento qualcosa di recente. L’ultimo concerto è stato sabato 15 febbraio al Circolo Quadro di Cittadella (PD) dopo quasi un anno di assenza.

La diversità di personalità dei componenti arriva anche da preferenze musicali diverse. Molto particolare la scelta di creare in Spotify delle playlist personali. Ecco quindi a disposizione in streaming oltre ai brani propri le playlist “Alcesti – Stefano”, “Alcesti – Mattia” e “Alcesti – Marco”. Un trio che non si annoia e non annoia. Speriamo quindi che arrivi presto la primavera  che, oltre a portarci la bella stagione, ci porterà il loro nuovo singolo Penisola spleen.

 

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