1 luglio 2020. Riparto da me…




Ci sono momenti nella vita in cui bisogna fermarsi, riflettere e decidere di investire su noi stessi migliorandoci. A me è capitato un anno fa. Nel 2017 ho dovuto affrontare due distacchi importanti. Prima la morte di mia mamma, poi il divorzio. Ho reagito con una gran botta di adrenalina, forse troppa. Non ho affrontato, ho scavalcato. Così, l’hanno scorso dopo altre sconfitte sono crollata. Potevo lasciarmi andare, invece ho deciso di prendere in mano la mia vita e analizzarmi. Ho iniziato così, un percorso personale che sto ancora portando avanti per rinnovarmi. Mi sono concentrata su me stessa. Sulle mie capacità, passioni e su quello che sono. Negli ultimi mesi abbiamo sperimentato tutti l’isolamento e lo stare per conto nostro. La famosa quarantena, che per molti è durata più di 40 giorni. Oltre a me, credo che anche altri abbiano avuto modo di riflettere sulla propria vita. Su quanto sia spesso imprevedibile e che non sempre va come vorresti. Ma c’è una cosa, o meglio una persona, che resterà sempre con noi: il nostro essere. Le relazioni umane e professionali mutano. Da quando nasciamo a quando moriamo dovremmo sempre fare i conti con noi stessi. La nostra identità ci accompagna per tutto l’arco della nostra vita. È ad essa quindi che dobbiamo rendere conto. Certo, sono importanti anche i legami sociali, ma senza prenderci cura di noi stessi anche questi possono diventare difficili. Il cambiamento parte dalla consapevolezza di chi siamo. Dopo anni in cui mi sono nascosta dietro a pseudonimi e stereotipi, ecco che ho deciso di ripartire da me. Provateci anche voi e scoprite “l’effetto che fa” su voi stessi e su chi avete intorno.

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