Io sono flessibile, ma non mi piego

Capita. Programmi le vacanze ed ecco che puntualmente arriva quell’imprevisto che ti fa cambiare programma. Fai progetti futuri e succede qualcosa per cui devi modificare la rotta. Pensi di fare lo stesso lavoro per molti anni e poi ti ritrovi a partire per una nuova esperienza. A chi non è capitato? A me spesso. Sono sempre stata convinta che i fatti non avvengano mai per caso e che tutto serva. Finché possiamo mutare significa che siamo vivi. In una società come quella odierna bisogna essere flessibili, senza farsi piegare dagli avvenimenti. Provate a programmare solo il necessario. Quegli appuntamenti che non possono essere decisi all’ultimo e poi fatevi trasportare da quello che la vita vi riserva. Siate aperti a nuovi scenari. Quanti di voi prima di partire per un viaggio di piacere si fanno un organigramma su quali attività fare e quali cose vedere? Serve? Nella vita di tutti i giorni dobbiamo fare già i conti con doveri e orari. Perché farlo anche in vacanza? Provate a fare così: scegliete la meta, guardate a grandi linee cosa vi offre il territorio e cosa può interessarvi. Poi prendete questa lista e… dimenticatela! A me succede naturalmente. Dimentico quello che mi ero prefissata di visitare e… scopro luoghi che nessuna guida o sito ha mai citato. Pensate, io che sono una parecchio social, a volte mi scordo addirittura di fare foto e post perché mi perdo a osservare quello che mi circonda e a scoprire dettagli nascosti ai più. Siate quindi flessibili, non fatevi piegare dagli imprevisti perché a volte il piano B è migliore di quello A, per non parlare del C.

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