“Non buttate la plastica in mare perché…

…Muoiono i pesci”. Eh già. Ieri era la giornata mondiale senza sacchetti di plastica. Scrivo solo ora perché sono appena tornata da un weekend al mare. Precisamente al Lido di Spina (Comacchio), lungo il litorale ferrarese. La frase che compone il titolo di questo articolo e continua poi nel testo, è stata detta a me e al mio compagno mentre passeggiavamo lungo la spiaggia nel tardo pomeriggio. Da chi? Da una bambina di circa 5 anni che stava giocando con la sabbia e che esortava chiunque passasse a non gettare i rifiuti in mare perché, appunto, le prime a rimetterci la pelle solo le creature marine. Purtroppo l’appello innocente non è sempre stato ascoltato. Infatti, in nemmeno due chilometri di passeggiata, di plastica ne abbiamo vista tanta. Il terzo materiale più prodotto al mondo. Economico e resistente. Pure troppo. Ci vogliono più di 100 anni perché si decomponga una volta dispersa nell’ambiente. Molto spesso quello che viene gettato lo usiamo veramente molto poco. Pensate alla bottiglietta di plastica, il tempo di berla… ed ecco che finisce nel cestino, sperando sia quello a lei adatto, dove potrà essere riciclata. Anche se… non sempre è così. Infatti il mare ne è pieno. Vogliamo quindi ascoltare quella vocina che sembra quasi il desiderio di avere un mondo più pulito e un futuro migliore. Proviamoci, ne vale sicuramente la pena.

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